· Magia e rituali

Magia e stregoneria: la sincronicità degli eventi

Magia i czary – synchroniczność zdarzeń

Pochi sanno davvero che cosa sia la sincronicità. Questa teoria, opera del grande psichiatra Carl Gustav Jung, si è diffusa nel XX secolo. La magia presuppone l’esistenza di un sistema di legami sottili e universali che abbraccia l’intero universo. A ognuno di noi è capitato di vivere strane coincidenze, fortunati incastri del caso. Proprio la diffusione di questo fenomeno ha spinto gli studiosi a chiedersi se dietro non si nasconda qualcosa di più del cieco destino. Ricerche scrupolose e sistematiche hanno portato alla luce testimonianze del fatto che il mondo in cui viviamo, così come la nostra stessa vita, racchiudono più misteri di quanto si pensasse.

Molti scienziati si sono rivolti alla parapsicologia e alla magia per trovarvi una spiegazione a questi fenomeni.

La visione occidentale tradizionale ha interpretato la realtà secondo il principio di causalità. La nostra mente è abituata a dare un senso agli eventi collegandoli in una catena che porta dalla causa all’effetto.

Secondo i filosofi orientali, gli eventi che attribuiamo alla coincidenza o al caso mettono in discussione i nostri presupposti fondamentali sulla natura della realtà che ci circonda. Dovremmo fare nostra una nuova concezione del mondo, capace di andare oltre i limiti nati dalle nostre aspettative e dalle nostre convinzioni, in particolare quelle che riguardano i rapporti di causa ed effetto.

Carl Gustav Jung era convinto che le cosiddette “pure coincidenze” meritassero uno studio serio. Nel corso degli anni di pratica le osservò su di sé e sui propri pazienti: spesso erano legate a sogni e presentimenti. Jung coniò per loro il termine sincronicità. Aveva l’impressione che affondassero le radici in sentimenti inconsci molto intensi, che nei momenti di stress o di trasformazione psichica affioravano alla superficie della coscienza.

Molti di noi hanno fatto “sogni premonitori”. Jung dedicò gli ultimi anni della sua vita allo studio della sincronicità dal punto di vista scientifico e psicologico. I fisici erano riusciti a liberare l’energia racchiusa nell’atomo, e Jung si chiese allora: e se, in modo analogo, si liberassero anche le forze nascoste nella psiche umana?

È un puro caso se, per esempio, pensiamo a qualcuno al mattino e la sera lo incontriamo per strada? È solo una coincidenza o forse un messaggio del nostro subconscio? Alcune persone hanno un’intuizione molto sviluppata e grazie a essa sanno prevedere gli eventi futuri: hanno presentimenti che si avverano e sogni premonitori. Altre, invece, restano chiuse a questo mondo perché credono fermamente solo nella realtà concreta e tangibile, e non prestano attenzione alla crescita spirituale.

Magia e stregoneria

Con lo sviluppo dell’umanità, le forze misteriose vennero attribuite a persone dotate di capacità soprannaturali, convinzioni che ritroviamo ancora oggi. Guardando al passato, cerchiamo i segni di forze soprannaturali già presso i popoli barbari e le genti di epoche e civiltà antiche. Ancora oggi le persone continuano a credere nell’esistenza di forze soprannaturali, nonostante la scienza domini il modo di pensare dell’uomo. Sono pochissimi al mondo coloro che conoscono a fondo il sapere della magia e della stregoneria, ma è enorme la schiera di chi crede nell’esistenza del mondo magico.

Già molti secoli fa, in epoca preistorica, la magia in senso lato era presente. Guardando indietro si possono trovare tracce di magia già presso i Babilonesi e altri popoli di epoche remote. Oggi molti di noi credono nel potere della magia intesa in senso ampio: c’è chi la teme e chi ne è affascinato e esplora i territori della stregoneria. Pochissimi, però, conoscono davvero a fondo la Magia. Anche se la scienza ne ha negato l’esistenza, perché non può mostrarla né toccarla, molti di noi continuano a crederci. È la fede a far esistere la Magia, ed è grazie alla fede che i Maghi e chi pratica la stregoneria riescono a trasferire l’energia dall’interiorità spirituale alla realtà.

Nell’Antico e nel Nuovo Testamento, nel Corano e nella Torah si trovano passi legati alla Magia. La Magia attraversa tutta la nostra esistenza, fin dalla comparsa dell’uomo.

Bisogna capire che la scienza non è in grado di dimostrare con i propri metodi l’esistenza della Magia, così come non riusciamo a dimostrare in modo tangibile l’esistenza di Dio. La scienza non considera la dimensione spirituale dell’uomo e dell’esistenza, e per questo afferma che una cosa simile non esiste.

Chi pratica la stregoneria dovrebbe avere una forte tempra psichica, una predisposizione a lavorare con le energie e un’intuizione molto sensibile. I Maghi studiano la Magia per tutta la vita, perché è un campo così vasto da non esaurire mai del tutto la sete di conoscenza.

Si distinguono magia bianca, grigia e nera. La bianca è quella benefica, in cui Maghi e veggenti attingono all’energia positiva, calda e buona. La grigia è un miscuglio di energia buona e cattiva. La nera è la magia che trae forza dall’energia negativa: può fare del male alle persone e portare nella loro vita distruzione e caos.

La magia della vita

La tradizione della Magia risale a migliaia di anni fa, precedendo il cristianesimo, l’ebraismo e ogni altra storia documentata. La tradizione magica prosperò e si rafforzò insieme allo sviluppo delle religioni monoteiste (la cabala ebraica, lo gnosticismo cristiano, la cabala cristiana, l’alchimia o l’astrologia).

In tutte queste forme di studio magico, praticate ancora oggi, l’elemento comune resta il lavoro sulla propria crescita personale.

Oggi la magia è un ambito piuttosto oscurato da certi storici della Grande Inquisizione, che per lungo tempo sono riusciti a cacciare dalla nostra cultura tutto ciò che era magico.

Solo nel XX secolo la situazione è migliorata in modo significativo. Ciononostante, nella società persistono pregiudizi, disinformazione e abusi, oltre al pericolo che la magia venga usata per scopi malvagi.

Per molti la Magia è sinonimo di impossibile, di gioco, di gita nel mondo delle fiabe. Pochi ci credono, perché il mondo moderno deve sempre trovare una spiegazione per tutto. Eppure la maggior parte delle persone crede in Dio, che a ben vedere è magico, perché è Lui stesso a praticare questa magia.

La magia si può vedere ovunque, persino nelle fiabe per bambini, spesso nate da antiche leggende. E, come sappiamo, ogni leggenda nasconde un fondo di verità: la mitologia greca era considerata un semplice mito, una leggenda, finché non furono scoperte le rovine di Troia.

Molti Adepti della magia, cioè persone che la praticano, basano le proprie ricerche su antichi racconti, leggende, miti ed eventi storici.

Nelle culture diverse dalla nostra, dove le pratiche occulte godevano di rispetto, l’atteggiamento della società favoriva la decisione del futuro adepto di intraprendere il cammino magico. Queste persone non dovevano, e non devono, superare i propri pregiudizi e rafforzare da sole le proprie forze psichiche per entrare nel mondo della magia.

Dobbiamo capire che usare la magia nella vita è come servirsi di qualsiasi altro talento, e quasi tutti ne abbiamo qualcuno. Praticare la magia richiede però esercizio e fiducia nelle proprie capacità. Per diventare Adepto della Magia occorre prima osservare la propria psiche e trovarvi un angolo che ci permetta di credere che tutto è possibile e che nulla è troppo bello per essere vero.

Per molte persone può essere un passo difficile, perché la propria visione del mondo deve essere scossa e cambiata.

Nella Magia abbandoniamo i vecchi concetti che ci limitano, e allora si aprono davanti a noi possibilità nuove e infinite.

Anche nell’Antico e nel Nuovo Testamento troviamo alcuni riferimenti a superstizioni, magia e profezie. È impossibile non notare che ancora oggi i mezzi di comunicazione ci riempiono di informazioni su incantesimi, sortilegi e rituali che dovrebbero aiutarci, ma anche nuocerci. Bisogna capire che la scienza non ci darà tutte le spiegazioni sul mistero dell’esistenza. La percezione extrasensoriale aiuta chi pratica la stregoneria a comprendere meglio la materia. Per dedicarsi alla stregoneria bisogna essere persone psicologicamente forti, che affrontano la vita in modo intuitivo. Esiste la magia buona e quella un po’ più oscura: la magia nera. Che la cosiddetta “strega” sia buona o cattiva dipende dagli incantesimi che lancia. Una strega che si rispetti cerca di aiutare le persone, non di danneggiarle.

Oggi sono molto diffuse numerose altre discipline occulte. Esistono tanti culti e sette che professano le proprie idee, e tra loro ci sono differenze reali.

Uno degli ambiti più popolari dell’occultismo è la magia nera. La vera magia, però, è un’antica religione pagana ben lontana dal culto del diavolo. La strega ha molto in comune con la magia, così come gli alchimisti. Questa eredità risale al Medioevo.

Magia e stregoneria sono un campo vastissimo. Vi rientrano: la negromanzia, la magia gitana, gli amuleti, gli incantesimi, gli sciamani africani, il vampirismo, la stregoneria nera, i sabba delle streghe.

Prima pubblicazione (originale polacco): 12 novembre 2008. Scritto da astrologi ed esperti di esoterismo che collaborano con la nostra redazione; rivisto e tradotto per HOROSCOP.SPACE. © Tutti i diritti riservati.

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