I segni zodiacali non sono nati dal nulla. Dietro ciascuno ci sono migliaia di anni di osservazione del cielo, miti di popoli antichi e simboli presenti nelle grandi religioni del mondo. Gli astrologi collegano i segni anche alle cosiddette ere astrologiche, lunghe epoche in cui il punto dell’equinozio di primavera si sposta sullo sfondo delle varie costellazioni. Ecco i miti e le leggende più interessanti legati ai dodici segni.
Ariete – simbolo del sacrificio e della rinascita
Nel bacino del Mediterraneo, dal II millennio a.C., si sviluppò la cultura greca, e nei suoi miti occupa un posto importante l’ariete dal vello d’oro, alla cui ricerca partirono gli Argonauti. È proprio a lui che la tradizione collega la costellazione dell’Ariete.
Il giovane agnello occupa un posto speciale anche in molte religioni. È simbolo di innocenza e di vittoria sul male ottenuta a prezzo del sacrificio. Gli Israeliti ogni anno sacrificavano un agnello in ricordo dell’uscita dalla schiavitù d’Egitto, e nel cristianesimo l’Agnello di Dio è diventato simbolo di Cristo e della redenzione: il suo ruolo in questa tradizione è di enorme importanza.
Toro – l’animale sacro degli antichi
Secondo gli astrologi l’era del Toro cadeva tra il 4000 e il 2000 a.C. circa. È l’epoca in cui gli Egizi innalzavano i loro templi imponenti. In Mesopotamia si credeva che la volontà degli dèi fosse scritta nel cielo. Il dio assiro-babilonese del tempo atmosferico, Adad, veniva raffigurato come un toro, e il primo giorno del nuovo anno i sacerdoti sacrificavano un toro bianco.
In forma di toro si venerava anche l’egizio Api, in origine dio della fertilità, più tardi associato a Osiride come Osiride-Api e legato all’aldilà. In toro si trasformò anche il greco Zeus per sedurre e rapire la principessa fenicia Europa. In una leggenda asiatica, quando Buddha chiamò a sé tutti gli animali, giunsero solo dodici specie, e il bufalo (il bue) arrivò per secondo, subito dopo il topo: da qui il suo posto nello zodiaco cinese.
Gemelli – Castore e Polluce
L’era dei Gemelli cadeva tra il 6000 e il 4000 a.C. circa. Questa epoca viene associata allo sviluppo dei contatti tra i popoli, alla crescita intellettuale e agli inizi della scrittura.
Secondo i Greci le due stelle più luminose della costellazione dei Gemelli (in latino Gemini) sono Castore e Polideuce (Polluce), fratelli gemelli detti Dioscuri, eroi figli di Zeus e di Leda. Anticamente la nascita di due gemelli era considerata un segno di intervento divino, e i popoli celtici onoravano i gemelli rendendoli protagonisti di eventi importanti. I Gemelli hanno da sempre incarnato il dualismo e la lotta degli opposti: da qui la convinzione astrologica che questo segno spieghi le contraddizioni presenti in una stessa personalità.
Cancro – la vita sotto una corazza protettiva
L’era del Cancro cadeva tra l’8000 e il 6000 a.C. circa. Gli uomini allora miglioravano le proprie condizioni di vita, si stabilivano in luoghi più comodi e organizzavano sempre meglio le comunità. Il granchio nascosto nel suo guscio simboleggia una vita in un certo isolamento dal mondo esterno e il bisogno di un rifugio sicuro.
In India la costellazione del Cancro era associata al solstizio d’estate, dopo il quale il Sole comincia ad abbassare il suo percorso nel cielo. Il segno del Cancro è governato dalla Luna, fin dai tempi più remoti signora della notte, patrona della maternità e della fertilità, che governa le maree. In Melanesia si attribuiva al granchio il potere di donare la fertilità e una conoscenza segreta.
Leone – la potenza regale del Sole
Fin dai tempi più antichi gli uomini hanno guardato ai leoni con ammirazione e rispetto: le loro immagini compaiono già in pitture di circa 20 mila anni fa. La forza solare del leone è alla base di molte leggende e miti. Leone e Sole formano una coppia inseparabile, e a questo simbolismo sono legate figure come il greco Eracle (che sconfisse il leone di Nemea), Apollo o il dio del Sole Elio.
Molte religioni vedono nel leone il re degli animali, simbolo del potere regale e incarnazione del coraggio. In Estremo Oriente il leone viene paragonato a un drago benevolo che scaccia le forze del male. Ne parla anche l’Antico Testamento: nel Libro dei Re i leoni ornano il trono di Salomone.
Vergine – la dea madre
La tradizione associa il segno della Vergine alle figure delle grandi dee. Una delle più importanti è l’egizia Iside, dea del focolare domestico e della maternità, la più celebre divinità femminile dell’antichità, venerata ben oltre i confini dell’Egitto. Secondo il mito Iside costrinse il dio supremo Ra a rivelarle il suo vero nome, fonte del suo potere, ottenendo così il dominio sul mondo. Era venerata come madre e nutrice, incarnazione della natura, signora della terra e di tutti i suoi figli.
Bilancia – simbolo di equilibrio e giustizia
Due volte l’anno, quando il Sole si trova sopra l’equatore, il giorno eguaglia la notte. L’ingresso del Sole nel segno della Bilancia, intorno al 23 settembre, segna l’equinozio d’autunno: non stupisce che questo segno sia diventato il simbolo dell’equilibrio.
Sempre e ovunque la bilancia è stata associata alla giustizia, alle buone leggi e alla ricerca della verità. Compare in molti simboli e stemmi e, come simbolo del giudizio universale, appare sia nella Bibbia sia nel Corano. Nell’antico Egitto sui piatti della bilancia si pesava il cuore del defunto, per verificarne la rettitudine.
Scorpione – il potere della vita e della morte
Nei miti e nelle leggende dell’antico Egitto lo scorpione occupa un posto speciale. Gli si attribuiva un potere soprannaturale, lo citano testi sacri geroglifici e la sua immagine era legata al potere di uno dei primissimi sovrani, noto come Re Scorpione. In Mesopotamia, nel ciclo delle leggende di Gilgamesh, compare il motivo degli uomini-scorpione che custodiscono le porte oltre le quali sorge il Sole.
Lo scorpione è un simbolo della terra, naturale opposto del cielo. Incarna un potere magico, una forza vitale e al tempo stesso mortale, e anche l’aspirazione all’individualità e alla trasformazione.
Sagittario – il centauro con l’arco
Lo zodiaco raffigura il Sagittario come un centauro, una creatura con la metà superiore del corpo umana e quella inferiore equina, il che gli conferisce una doppia forza. Nella mitologia greca la stirpe dei centauri discende da Issione, che tentò di sedurre Era, moglie di Zeus. Zeus gli fece trovare una nuvola con le sembianze della moglie, e da quell’unione nacquero i centauri, creature selvagge che secondo i miti non si curavano di leggi e costumi. La costellazione del Sagittario viene però associata più spesso al saggio centauro Chirone, maestro di eroi.
Un significato speciale ha l’attributo del Sagittario: l’arco e la freccia. Secondo i testi indiani l’arco è un’arma regale, affidata ai guerrieri che devono proteggere la comunità, e la freccia accompagna ogni lotta e ogni tensione verso un obiettivo.
Capricorno – la capra con la coda di pesce
Il Capricorno viene raffigurato come una creatura con la parte anteriore di capro e la coda di pesce. L’antica Grecia lo associava alle divinità marine e anche al dio Pan, metà uomo e metà capro, protettore delle greggi e dei pastori, che secondo il mito, fuggendo dal mostro Tifone, saltò in acqua e si ritrovò con una coda di pesce. Il capro era anche un importante animale sacrificale: nell’Antico Testamento si trovano accenni ai capri offerti in olocausto e al capro espiatorio, su cui venivano simbolicamente trasferite le colpe del popolo.
Acquario – portatore d’acqua e di una nuova era
Secondo gli astrologi l’era dell’Acquario, che va dal 2000 al 4000 d.C. circa, apre un’epoca di grandi trasformazioni destinate a introdurre l’uomo in una nuova fase della sua esistenza.
Il simbolo tradizionale dell’Acquario è Ganimede, bellissimo giovane rapito sull’Olimpo dall’aquila di Zeus, che riempiva di nettare le coppe degli dèi e fu poi trasferito tra le stelle come costellazione dell’Acquario. L’Acquario viene raffigurato anche come un uomo sereno e spiritualmente maturo che porta una o due brocche. L’acqua che versa da una fonte celeste purifica tutto, rinnova le idee e spinge a rivedere le vecchie convinzioni e a cercare una nuova verità.
Pesci – i delfini di Poseidone
Secondo un racconto il dio del mare Poseidone (il Nettuno dei Romani) si invaghì della nereide Anfitrite. Lei però non voleva sposarlo e si nascose negli abissi marini. A trovarla e a convincerla al matrimonio fu un delfino, e Poseidone, per gratitudine, lo pose in cielo. Un’altra leggenda greca racconta di Afrodite ed Eros che, fuggendo da Tifone, si trasformarono in pesci legati da un nastro: da qui i due pesci nel simbolo del segno.
L’inizio dell’era dei Pesci è associato alla nascita di Cristo. Il pesce è diventato uno dei più antichi simboli dei cristiani, e Cristo e gli apostoli venivano descritti come «pescatori di uomini». Da sempre il pesce simboleggia anche la rigenerazione e la rinascita.
Prima pubblicazione (originale polacco): 1 dicembre 2010. Scritto da astrologi ed esperti di esoterismo che collaborano con la nostra redazione; rivisto e tradotto per HOROSCOP.SPACE. © Tutti i diritti riservati.
