L’aeromanzia — dal greco aero, “aria”, e manteia, “divinazione” — è la pratica di cercare presagi nei fenomeni atmosferici: fulmini, tuoni, forme delle nuvole, direzione e intensità del vento. Era praticata già nell’antichità dai sacerdoti babilonesi.
Le forme di aeromanzia
Il termine comprende diversi metodi interpretativi:
- Austromanzia – osservazione del vento;
- Anemoscopia – interpretazione della direzione e della forza del vento;
- Nefomanzia – lettura della disposizione delle nuvole;
- Ceraunoscopia – interpretazione di tuoni e fulmini;
- Chaomanzia – interpretazione di visioni nell’aria;
- Cometomanzia – divinazione dall’aspetto della coda delle comete;
- Meteoromanzia – interpretazione delle meteore.
Fulmini e storia
Nell’antichità l’aeromanzia era considerata una pratica medianica attraverso la quale gli dèi manifestavano gioia o ira. Non sorprende quindi che sia una delle forme divinatorie più antiche. Indù, Etruschi e Babilonesi furono tra i popoli che cercarono segni particolari nel cielo e svilupparono pratiche come la chaomanzia e la ceraunoscopia. L’interesse per gli auspici celesti rifletteva la venerazione degli dèi. Due divinità associate alla ceraunoscopia erano Tinia, dio etrusco dei fulmini, e Adad, dio babilonese della tempesta, del vento, della pioggia e dei tuoni.
Prima pubblicazione (originale polacco): 12 gennaio 2009. Scritto da astrologi ed esperti di esoterismo che collaborano con la nostra redazione; rivisto e tradotto per HOROSCOP.SPACE. © Tutti i diritti riservati.
