L’ebraismo e il cristianesimo sono religioni monoteiste: professano la fede in un unico Dio Creatore, un essere separato dall’umanità. Entrambe le tradizioni rifiutano e condannano con decisione la magia. Anche l’islam venera un solo Dio, Allah, che si trova al di là del mondo degli uomini. Secondo l’islam Egli governa due mondi: quello visibile, al-Shahada, la cui conoscenza è accessibile agli esseri umani, e quello invisibile, al-Ghayb, misterioso, di cui si fa esperienza attraverso la rivelazione e i miracoli.
Nonostante ciò, queste tradizioni hanno ispirato correnti mistiche non ortodosse, secondo le quali è possibile riunirsi a Dio e conoscere il Creatore.
Nella tradizione ebraico-cristiana si è sviluppata una forma di misticismo che mira a riunire l’umanità con Dio: è la Cabala. Riguarda i misteri irrisolti contenuti nel Libro della Genesi e viene trasmessa solo agli iniziati. Consiste in una serie di meditazioni sulle 22 lettere dell’alfabeto ebraico e sulle quattro lettere del nome di Dio, YHWH, oltre che negli scritti di diversi studiosi. Il testo più affascinante è il Libro della Creazione, il Sefer Yetzirah, nato in Babilonia circa duemila anni fa. Esiste poi un altro grande testo, il Libro dello Splendore (Zohar), scritto in Spagna nel XII secolo.
I cabalisti credono che Dio abbia creato quattro mondi. Il mondo più alto è quello più vicino a Dio; il più basso è il mondo quotidiano di ogni essere umano.
In ciascuno di questi mondi la creazione procede attraverso un ciclo di dieci emanazioni, note come “Sefirot” e simboleggiate dall’Albero della Vita. Meditando sulle Sefirot si può stabilire un legame con il piano superiore dell’Universo, avvicinandosi così a Dio.
Poiché la Cabala mette in discussione le verità rivelate nelle Sacre Scritture e invita a instaurare un rapporto diretto con Dio, sia la Chiesa sia l’ebraismo ortodosso l’hanno considerata eretica.
Nel Rinascimento alcuni sacerdoti cattolici cercarono di interpretare gli scritti cabalistici per richiamare le potenze angeliche nel mondo quotidiano degli uomini.
L’islam è una religione che ha sempre sottolineato la differenza tra l’essere umano e Dio. Tuttavia la tradizione sufi ha sviluppato una forma di pratica mistica il cui scopo è superare proprio questa distanza. Il sufismo ha portato nella spiritualità islamica una dimensione interiore: i sufi insegnavano che il sé e Dio possono fondersi in unità attraverso la purificazione della coscienza.
Una parte degli ortodossi islamici, tuttavia, rifiuta questa idea.
Prima pubblicazione (originale polacco): 2 aprile 2010. Scritto da astrologi ed esperti di esoterismo che collaborano con la nostra redazione; rivisto e tradotto per HOROSCOP.SPACE. © Tutti i diritti riservati.
