Nella storia delle profezie occupano un posto speciale i veggenti diventati famosi già in vita, le cui parole per decenni hanno circolato in copie, libri e aneddoti. Due di loro – il chiromante irlandese noto come Cheiro e il francescano polacco padre Czeslaw Klimuszko – sono tra i più citati. Ecco i loro ritratti e le profezie più celebri a loro attribuite.
Cheiro, il chiromante dei salotti londinesi
Cheiro nacque nel 1866 in Irlanda come William John Warner. Usava anche il titolo di conte Louis Hamon. Divenne famoso come chiromante, astrologo e numerologo: leggeva il futuro nelle linee della mano e raccoglieva le impronte delle mani dei suoi clienti su carta affumicata. Molti casi li descrisse nei suoi libri di successo.
Secondo il suo stesso racconto, perfezionò la sua arte in India, presso i bramini della casta Joshi. Lì avrebbe avuto accesso a un enorme libro sulle linee della mano, custodito gelosamente, che conteneva centinaia di disegni di mani con segni e descrizioni e la cui parte più antica sarebbe stata così remota che neppure i bramini ne conoscevano l’età. Cheiro riteneva che chiromanzia, astrologia e numerologia risalissero alla preistoria e fossero arrivate in Grecia e a Roma proprio dall’India.
A trent’anni era già un famoso veggente londinese, ospite dei salotti dell’aristocrazia e dell’élite. Parlava poco di come acquisisse la conoscenza del futuro.
Le profezie più famose di Cheiro
La maggior parte delle profezie note di Cheiro è stata raccontata da lui stesso nelle sue memorie, per cui oggi è difficile verificarle in modo indipendente. Le più citate sono queste:
- Edoardo VII – nel 1891 Cheiro avrebbe predetto all’allora principe di Galles la morte nel suo 69° anno di vita. Il re morì nel 1910, proprio a quell’età.
- Lord Kitchener – sarebbe morto in mare nel suo 66° anno di vita. Kitchener morì nel 1916, quando la nave su cui viaggiava affondò.
- Nicola II – nel 1897 lo zar avrebbe sentito dire che nel 1918 sarebbero morti lui e i suoi cari. La famiglia imperiale fu assassinata dai bolscevichi nel luglio 1918.
- Grigorij Rasputin – Cheiro avrebbe visto tentare di ucciderlo in un palazzo con il veleno e con le armi, e infine le acque gelide della Neva chiudersi sul suo corpo. Proprio così fu descritta la morte di Rasputin nel 1916.
- Gli si attribuiscono anche profezie sulla morte della regina Vittoria e sull’attentato al re d’Italia Umberto I.
Cheiro morì nel 1936 a Hollywood. Secondo un aneddoto ripetuto dai suoi sostenitori, avrebbe previsto in anticipo il momento e le circostanze della propria morte.
Padre Czeslaw Klimuszko, francescano e veggente
Padre Czeslaw Klimuszko (1905–1980) era un francescano, erborista e uno dei veggenti polacchi più noti del XX secolo. Descrisse le sue riflessioni e visioni tra l’altro nel libro “La mia visione del mondo”. Le profezie di Klimuszko circolano in molte versioni e non tutte si ritrovano nei suoi scritti, quindi vanno considerate parte della tradizione popolare.
Le visioni sulla Polonia
Le parole di padre Klimuszko citate più spesso riguardano il futuro della Polonia e hanno un tono decisamente ottimista. In una delle versioni suonano così: «La Polonia sarà fonte di un nuovo diritto nel mondo, sarà onorata come nessun altro paese d’Europa. Vedo la carta d’Europa, vedo l’aquila polacca con la corona. La Polonia risplende come il sole». In “La mia visione del mondo” scriveva che, se avesse potuto scegliere qualsiasi paese in cui vivere, avrebbe scelto senza esitare la Polonia, perché sopra di essa non vedeva «nubi pesanti, ma radiosi bagliori di futuro».
Secondo le testimonianze, invitava a mantenere l’ottimismo e a non pensare alla fine del mondo. Lo scrittore Tadeusz Konwicki ricordava che il frate aveva previsto correttamente la caduta del comunismo circa mezzo secolo dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Le visioni sul mondo
Come molti altri veggenti, padre Klimuszko parlava anche di minacce morali ed ecologiche. Gli si attribuiscono visioni di una guerra nucleare e di conflitti religiosi, ma anche immagini di stranieri che attraversano il mare su piccole barche, di distruzioni in Italia e di un’enorme onda che, dopo la caduta di missili nell’oceano, si sarebbe abbattuta sulle coste d’Europa, da Gibilterra alla penisola appenninica. Secondo queste parole la guerra sarebbe scoppiata «al Sud, quando saranno conclusi tutti i trattati e sarà proclamata una pace duratura».
Queste visioni non hanno date precise e non si sono avverate nella forma descritta. Oggi i loro sostenitori le leggono piuttosto in chiave simbolica – come un monito contro la guerra e la distruzione della natura – che come un annuncio letterale di eventi.
Due vie diverse della profezia
Cheiro e padre Klimuszko rappresentano mondi completamente diversi: il primo la chiromanzia e l’astrologia da salotto di moda a cavallo tra Ottocento e Novecento, il secondo la spiritualità di un religioso che univa le sue visioni alla fede e alla cura delle persone. Entrambi però hanno in comune il fatto che le loro profezie vivono di vita propria, ripetute e reinterpretate dalle generazioni successive.
Prima pubblicazione (originale polacco): 16 giugno 2010. Scritto da astrologi ed esperti di esoterismo che collaborano con la nostra redazione; rivisto e tradotto per HOROSCOP.SPACE. © Tutti i diritti riservati.
