La cartomanzia è uno dei metodi più popolari per predire il futuro. Perché?
Prima di tutto, un mazzo di carte si può portare ovunque. Inoltre costa poco e imparare a interpretarlo richiede relativamente poco tempo. Infine, le carte racchiudono molti simboli e segni che agiscono sul subconscio e che l’intuizione può cogliere. Offrono una bella occasione per approfondire da soli l’arte divinatoria. Nell’ultimo secolo sono comparsi moltissimi mazzi creati da chi pratica la cartomanzia, anche se alcuni hanno ormai poco a che fare con la sua tradizione.
Da secoli le carte più diffuse per la divinazione sono quelle classiche, cioè il normale mazzo da gioco. Sono facili da leggere e quasi tutti possono usarle. Per conoscere meglio questo metodo, leggi Cartomanzia con le carte da gioco: l’arte dell’interpretazione.
Nel corso dei secoli la cartomanzia ha seguito un percorso di sviluppo complesso e tortuoso, tanto che spesso non è più possibile riconoscerne l’idea originaria. Sembra piuttosto che dall’incontro di diverse correnti spirituali — come astrologia, numerologia e cabala — sia nata una nuova disciplina basata sull’esperienza. Si affida a carte colorate e ricche di simboli ed è proposta a chi cerca risposte.
L’arte divinatoria nell’antichità
Nell’antichità la divinazione rientrava tra i compiti dei sacerdoti, per esempio presso gli Egizi e i Babilonesi. Nei secoli XV e XVI si diffuse in Europa e si sviluppò accanto all’astrologia e alla chiromanzia.
In Polonia la divinazione era praticata soprattutto dai rom, in passato chiamati con un termine oggi considerato storico e datato: un popolo nomade di origine indo-europea che, tra il XIII e il XIV secolo, arrivò dall’India settentrionale nella penisola balcanica e da lì si diffuse in tutta Europa. Quando le carte da gioco giunsero in Polonia, anche alcuni polacchi iniziarono a usarle per predire il futuro.
I primi mazzi di carte
Le prime carte europee erano ricavate da tavolette di legno disegnate e dipinte a mano. In seguito furono stampate con matrici xilografiche e spesso colorate manualmente. Le carte più antiche conservate risalgono al XV secolo e si trovano nelle collezioni della Biblioteca nazionale di Francia, a Parigi.
Per molto tempo furono predominanti le carte del modello tedesco, definito nel XVII secolo. All’inizio del Novecento cominciarono a essere sostituite dal modello francese, dal disegno più elegante e dall’aspetto più curato. Esistono anche altri tipi di carte classiche — egiziane, cinesi, giapponesi e indiane — poco conosciuti in Polonia.
Oggi vengono creati molti nuovi mazzi con simboli, credenze e culture diverse, spesso lontani dalle carte storiche.
Qualunque sia il mazzo scelto per interpretare e predire il futuro, conta soprattutto che la cartomante lo conosca bene e sappia usarlo per aiutare un’altra persona.
Prima pubblicazione (originale polacco): 27 maggio 2012. Scritto da astrologi ed esperti di esoterismo che collaborano con la nostra redazione; rivisto e tradotto per HOROSCOP.SPACE. © Tutti i diritti riservati.
