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I tesori perduti dell’antico Egitto: leggende e misteri

Zaginione skarby – legendy i tajemnice

Il Nilo è il fiume più lungo del mondo. Sulle sue rive, migliaia di anni fa, nacque una delle civiltà più straordinarie della storia umana. La conoscenza di questa civiltà è immensa, eppure non è ancora del tutto svelata. Si sono conservati testi geroglifici e monumenti che testimoniano la grandezza di un popolo di sovrani potenti.

Una delle città antiche più celebri è Tebe. A Tebe sorsero i templi degli dèi dei morti e i templi funerari dei grandi sovrani. Sempre a Tebe si trova la Valle dei Re, dove venivano sepolti i faraoni del Nuovo Regno (1570-1085 a.C. circa).

La nascita dell’Egitto è uno dei primi eventi registrati nella storia dell’umanità. Decine di migliaia di anni fa il Nilo cominciò a straripare ogni anno, creando le condizioni per l’insediamento umano. Il Nilo decideva di tutto, ed è per questo che gli Egizi lo venerarono fin dalla nascita dello Stato.

Nel IV millennio a.C. l’Egitto era già piuttosto popolato, da agricoltori e mercanti. Nei tempi più antichi il paese era diviso in due parti: il Basso Egitto, che comprendeva il delta del Nilo, e l’Alto Egitto, che occupava la stretta valle del fiume a sud.

Questa divisione però non durò a lungo: verso il 3000 a.C. tutto l’Egitto fu unificato sotto il potere di Menes.

All’inizio del III millennio l’Egitto era già governato da sovrani ereditari: i primi faraoni

Regnarono sull’Egitto per i successivi 3000 anni. I loro nomi sono sopravvissuti per secoli, anche se oggi ne ricordiamo solo pochi.

Faraone significa “grande casa”: la parola indicava la monarchia intesa come lo spazio fisico occupato dal palazzo (per-aa), cioè la residenza dei sovrani, i faraoni.

Dai tempi del sacerdote Manetone (III secolo a.C.) i sovrani vengono suddivisi in dinastie, cioè serie di faraoni che si succedevano ed erano legati da vincoli di parentela.

Le dinastie regnarono in periodi chiamati Regni, che rappresentano le epoche più splendide della storia egizia.

Il primo, l’Antico Regno, nacque con la III dinastia, nel XXVII secolo a.C.

La più grande impresa di questa epoca fu la costruzione dei monumenti che associamo sempre all’Egitto: le piramidi.

  • Le piramidi – costruite come tombe reali. La prima fu la piramide a gradoni, eretta a Saqqara per il faraone della III dinastia Djoser.

Poco dopo, a Giza, sorse la più grande di tutte: la piramide del faraone della IV dinastia, Cheope

In origine era alta 147 metri; fu costruita nel XXVI secolo a.C. e fino al XIV secolo d.C. è stata la costruzione più alta del mondo.

Le piramidi vicine sono quelle di Chefren e di Micerino.

I costruttori di oggi avrebbero grandi difficoltà a erigere piramidi simili: attualmente esistono solo 3 gru in grado di realizzare un capolavoro del genere.

Gli Egizi credevano nella necessità di prepararsi alla morte, e questa convinzione nasce proprio dalle piramidi. L’uomo cercava di conquistare la felicità in vita per ritrovarla anche nell’aldilà.

Credevano nella coesistenza di due mondi e nella vita dopo la morte. Per questo serviva una tomba, il luogo di passaggio all’altra parte: chi era sepolto nelle piramidi avrebbe vissuto in eterno. Per conservare il corpo svilupparono la tecnica della mummificazione. Il corpo del defunto veniva inciso, poi si estraevano gli organi interni e il cervello; a volte si rimetteva al suo posto solo il cuore. Il corpo veniva immerso nel natron, un insieme di sali minerali che impediva la decomposizione.

Poi il corpo veniva unto con resine e oli e avvolto nel lino.

L’intero processo durava circa 70 giorni, durante i quali si celebravano i riti più diversi. Alla fine il corpo veniva deposto in una bara, il sarcofago. Gli organi interni venivano messi a parte in contenitori chiamati vasi canopi.

Le origini della mummificazione sono legate al mito di Osiride, vittima del fratello Seth. Per impedire che l’anima di Osiride sopravvivesse, Seth fece a pezzi il suo corpo. La moglie Iside raccolse i resti di Osiride e lo mummificò, e da allora Osiride divenne il re del mondo dei morti.

Secondo la mitologia egizia Iside e Osiride erano pronipoti del più importante dio del Sole, Ra

Ra era raffigurato come una figura umana con la testa di animale, in questo caso di falco.

Alla fine del cosiddetto Primo periodo intermedio acquistarono importanza i principi tebani, che presero il potere e diedero inizio al Medio Regno.

Seguì un altro periodo intermedio e, intorno al 1570 a.C., iniziò l’epoca più splendida dell’Egitto: il Nuovo Regno, dalla XVIII alla XX dinastia.

Nel Nuovo Regno la tradizione di costruire piramidi si spense, anche se l’Egitto continuava a svilupparsi e a crescere in potenza.

In quell’epoca sorsero i templi di Karnak e di Luxor. I faraoni trasferirono a Luxor il centro della religione. Questi templi si estendono per circa 2,5 km.

Molte informazioni le dobbiamo ai testi geroglifici. Ancora agli inizi del XIX secolo d.C. nessuno era in grado di leggere questa scrittura. La svolta fu la scoperta di una lastra di pietra: nel 1799 venne trovata la stele di Rosetta. Si tratta di un decreto del 196 a.C. scritto in geroglifici, in demotico e in greco: grazie a questo fu possibile confrontare le lingue e decifrare i geroglifici.

Il più grande dei faraoni fu Ramses II, vissuto nel XIII secolo a.C. Desiderava molte cose e le ottenne. Visse circa 90 anni, 67 dei quali sul trono d’Egitto. Lasciò il segno in tutto il mondo antico, ed era noto soprattutto in Oriente, dove firmava trattati.

Il faraone più famoso, però, è Tutankhamon, perché la sua è l’unica tomba di faraone giunta a noi intatta. In realtà Tutankhamon non fu un grande sovrano: regnò solo 9 anni e morì giovane. La sua tomba, scoperta nel 1922, non era mai stata toccata da nessuno e conteneva tesori immensi: è la più grande scoperta archeologica di sempre. Il sarcofago era rivestito d’oro a 24 carati. Nella tomba c’erano geroglifici e altri tesori, che oggi brillano nelle vetrine del museo.

Questo popolo raggiunse l’apice del suo sviluppo quando l’Europa stava appena formando la propria coscienza.

In seguito l’Egitto fu governato da Libici, Assiri e Persiani. Nel 332 a.C. il potere passò ad Alessandro Magno, e poco dopo nacque la dinastia tolemaica. Il paese fu governato dai successori di Tolomeo, tra cui la celebre Cleopatra. Fu un periodo di crescente influenza greca e romana, che alla fine portò alla fine dei faraoni egizi.

Il suicidio di Cleopatra, nel 30 a.C., segnò la fine del regno dei faraoni.

La loro eredità però vive ancora oggi nei tesori, nei testi geroglifici e negli splendidi monumenti.

Prima pubblicazione (originale polacco): 6 gennaio 2010. Scritto da astrologi ed esperti di esoterismo che collaborano con la nostra redazione; rivisto e tradotto per HOROSCOP.SPACE. © Tutti i diritti riservati.

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