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Il vampiro: leggende e credenze popolari

Wampir – legendy i wierzenia

Nel XIX secolo l’Occidente cominciò a risuonare di racconti su vampiri e lupi mannari. In quel periodo l’Impero ottomano in disfacimento restituì all’Europa la Grecia, la Serbia, la Bulgaria, l’Ungheria e la Romania. Riconquistati questi territori, gli europei iniziarono a scoprire un mondo dimenticato da più di cinquecento anni. Davanti a loro si aprì un universo di magia arcaica, non ancora toccato dal cristianesimo.

I popoli slavi dei Balcani avevano una storia piuttosto complessa. Nel corso del tempo, le credenze sciamaniche, simili al voodoo, si erano sovrapposte alle figure delle moire, dei troll e degli elfi e a vari insegnamenti cristiani; con l’arrivo dei turchi si aggiunsero anche credenze turche, arabe e persiane. In queste religioni comparivano elementi di mitraismo, zoroastrismo, sufismo e così via.

In questi paesi la magia popolare poteva contare non solo su un’ampia base storica, ma anche su una ricca esperienza pratica.

In quell’epoca erano piuttosto sviluppate l’erboristeria, la medicina naturale e la magia cerimoniale. Erbe d’amore, cure per persone e animali, l’allontanamento e l’evocazione degli spiriti, la pallottola d’argento contro vampiri e lupi mannari, la preghiera cristiana e il segno della croce contro spettri e revenant: tutto questo lo dobbiamo alle credenze slavo-balcaniche.

  • La scoperta della mistica slavo-balcanica fece sì che si creassero sempre più storie, fiabe e racconti e che si scrivessero libri sulle forze misteriose che abitavano quelle terre.

L’uomo veniva identificato con l’animale, e così nacque la figura del lupo mannaro. Il lupo mannaro è un uomo che di notte si trasforma in animale, di solito in lupo o in orso: da qui il termine licantropia per indicare il fenomeno. La trasformazione avviene durante la luna piena. Si crede che si diventi lupo mannaro per forza, come punizione per qualche colpa, per aver stretto un patto con il diavolo o per essere stati a propria volta vittima di un lupo mannaro.

Gli scienziati sanno bene che la trasformazione di un uomo in lupo non è possibile. È però possibile sul piano psicologico. Esistono persone che scoprono davvero in sé qualcosa di animale, seguendo il ritmo delle fasi lunari. In questo caso si parla di licantropia, considerata una malattia psichica. Spesso queste malattie hanno una base genetica.

La leggenda della trasformazione in lupo mannaro resta soltanto una leggenda. Diverso è il discorso per il vampirismo.

Il vampirismo può avere una base fisiologica. Non c’è però bisogno di risalire ai culti arcaici, in cui bere sangue faceva parte del rituale. Il vampirismo è considerato una malattia psichica, piuttosto diffusa tra chi vive in città. Queste persone si identificano con i vampiri e bevono il sangue di altre persone.

Il vampiro arcaico è un morto vivente che, per vari motivi, non ha trovato pace e di notte beve sangue umano.

Il vampiro leggendario più famoso è il conte Dracula, protagonista del romanzo dello scrittore irlandese Bram Stoker. Il conte amava il sangue delle belle donne, dei giovani e dei bambini, che rapiva e portava nel suo castello. Non lontano da Bucarest si trova davvero un castello del XV secolo, mostrato ai turisti come il castello di Dracula. In realtà apparteneva al principe Vlad, famigerato per le torture bizzarre che inventava per i turchi catturati, cosa che gli valse il soprannome di Dracula, cioè “il Diavolo”.

Ai nostri giorni conosciamo invece l’espressione “vampiri energetici”. Si intende una personalità in deficit, cioè carente di energia, che consapevolmente o inconsapevolmente sottrae energia ad altre persone o ad altri esseri viventi.

Prima pubblicazione (originale polacco): 5 agosto 2012. Scritto da astrologi ed esperti di esoterismo che collaborano con la nostra redazione; rivisto e tradotto per HOROSCOP.SPACE. © Tutti i diritti riservati.

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